Cyber Risk e AI, quando la protezione digitale diventa una priorità strategica
Le nuove tecnologie stanno trasformando il cyber risk in un rischio d'impresa a tutti gli effetti. Dalla prevenzione alla cyber insurance, un approccio integrato è oggi essenziale per proteggere continuità operativa, reputazione e risultati aziendali.

Per lungo tempo la cybersecurity è stata considerata una questione prevalentemente tecnologica, affidata ai dipartimenti IT e affrontata attraverso strumenti di protezione come firewall, antivirus e sistemi di monitoraggio delle reti. Oggi, invece, la digitalizzazione dei processi, l'interconnessione delle filiere produttive, la diffusione del cloud e l'adozione sempre più estesa dell'intelligenza artificiale hanno trasformato il cyber risk in una minaccia che coinvolge l'intera organizzazione.
Solo nel primo semestre 2026 sono stati rilevati 245 incidenti cyber in Italia, di cui 45 nel settore manifatturiero (18,4% del totale). La quasi totalità degli attacchi è riconducibile a finalità economiche e la maggior parte degli incidenti presenta conseguenze di elevata gravità: un attacco informatico può arrivare a compromettere la continuità operativa o interrompere la produzione, bloccare servizi essenziali, causare perdite economiche rilevanti e danneggiare la reputazione aziendale.
L’intelligenza artificiale sta cambiando le regole del gioco
L'intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione del panorama delle minacce. Se da un lato le imprese stanno investendo in soluzioni AI per migliorare produttività, automazione e capacità decisionali, dall’altro le stesse tecnologie stanno diventando strumenti sempre più efficaci nelle mani di attori malevoli.
L'agenzia europea ENISA (European Union Agency for Cybersecurity) evidenzia come l'AI stia contribuendo a rendere più sofisticate le campagne di phishing, ad automatizzare alcune attività di attacco e ad ampliare la superficie di esposizione delle organizzazioni. Il report sottolinea inoltre come phishing e sfruttamento delle vulnerabilità continuino a rappresentare i principali punti di accesso alle compromissioni informatiche.
Come proteggersi: dalla cybersecurity alla gestione integrata del rischio
Davanti a un panorama di minacce sempre più sofisticato, nessuna organizzazione può realisticamente pensare di azzerare il rischio cyber. L'obiettivo non è eliminare completamente la possibilità di un incidente, ma ridurne la probabilità e soprattutto limitarne l'impatto operativo ed economico. Per questo motivo le strategie più efficaci si basano su un approccio multilivello che combina tecnologia, processi e governance.
Accanto agli investimenti in cybersecurity diventano sempre più rilevanti:
la formazione continua del personale;
la gestione degli accessi e delle identità digitali;
la valutazione dei fornitori critici;
i piani di business continuity e disaster recovery;
le procedure di risposta agli incidenti;
il monitoraggio dei rischi lungo l'intera supply chain.
Le organizzazioni più mature stanno inoltre integrando il cyber risk all'interno dei modelli di Enterprise Risk Management, trattandolo come qualsiasi altro rischio strategico in grado di influenzare risultati economici, reputazione e continuità operativa.
Una nuova frontiera per il broker assicurativo
Anche il mercato assicurativo sta evolvendo rapidamente per adattarsi a questo scenario.
Se in passato la cyber insurance era spesso percepita come una semplice copertura per la violazione dei dati, oggi rappresenta uno strumento molto più articolato di gestione del rischio. Le polizze moderne possono includere servizi di risposta agli incidenti, supporto legale, assistenza informatica specializzata, gestione della comunicazione di crisi e coperture per le perdite derivanti dall'interruzione dell'attività.
In questo contesto, il ruolo del broker non si limita alla ricerca delle migliori condizioni di mercato. Diventa sempre più quello di consulente capace di affiancare l'impresa nella comprensione della propria esposizione, nell'analisi delle vulnerabilità e nella costruzione di un programma di trasferimento del rischio coerente con il livello di maturità cyber dell'organizzazione.
L'evoluzione del mercato conferma questa tendenza. Nonostante la crescente sofisticazione delle minacce e l'emergere di nuovi fattori di rischio legati all'intelligenza artificiale e alla dipendenza da fornitori tecnologici strategici, il settore della cyber insurance continua a svilupparsi e a maturare, richiedendo però una maggiore attenzione nella valutazione delle coperture e dei potenziali scenari di accumulo del rischio.
In un contesto in cui la domanda non è più se un incidente informatico si verificherà, ma quando e con quali conseguenze, la capacità di anticipare, gestire e trasferire il rischio diventa un fattore competitivo. Per questo il dialogo tra impresa, risk manager e broker assume un valore sempre più strategico. SABSEG Italia supporta le aziende nella costruzione di percorsi di resilienza che coniughino prevenzione, continuità operativa e protezione assicurativa, contribuendo a trasformare il cyber risk da minaccia emergente a rischio governabile.