Nella transizione energetica il vero fattore competitivo è la gestione del rischio

Perché il broker assicurativo entra sempre più spesso nelle decisioni strategiche dei progetti Energy.

Data
15 settembre 2026
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Nella transizione energetica il vero fattore competitivo è la gestione del rischio

L'accelerazione della transizione energetica sta trasformando il modo in cui vengono progettati, finanziati e gestiti gli asset energetici. Impianti fotovoltaici utility scale, parchi eolici, sistemi di accumulo, infrastrutture per l'idrogeno e reti energetiche sempre più digitalizzate presentano caratteristiche che li distinguono profondamente dagli asset industriali tradizionali

La sfida non riguarda soltanto la disponibilità di coperture assicurative, il vero tema è la gestione di rischi nuovi, spesso caratterizzati da limitata esperienza sinistri, elevata complessità tecnologica e crescente esposizione a eventi climatici estremi e minacce cyber. Gli operatori del mercato assicurativo evidenziano come la trasformazione del settore energy stia aumentando la complessità dei rischi e l'importanza di dati tecnici e competenze specialistiche nella loro valutazione.

In questo contesto, il broker deve assumere il ruolo di partner tecnico in grado di supportare l'intero ciclo di vita del progetto energetico.

Dall'assicurazione del rischio alla progettazione a lungo periodo

Storicamente il broker interveniva in una fase avanzata del progetto, quando era necessario reperire le coperture assicurative richieste da investitori, finanziatori o committenti. Oggi questo approccio non è più sufficiente. Le nuove tecnologie energetiche introducono esposizioni che richiedono una valutazione preventiva già nelle prime fasi di sviluppo. Per questo motivo il broker specializzato affianca sviluppatori, investitori e operatori nella costruzione di una strategia di resilienza che tenga conto degli aspetti tecnici, finanziari e assicurativi del progetto.

La bancabilità dei progetti passa anche attraverso il risk management

Uno degli aspetti meno conosciuti della consulenza assicurativa nel settore Energy riguarda il supporto alla bancabilità dei progetti. Banche, fondi infrastrutturali e investitori valutano non soltanto la redditività attesa di un impianto, ma anche la sua capacità di resistere a eventi che potrebbero comprometterne la continuità operativa.

In questo scenario, la consulenza assicurativa contribuisce alla definizione delle strategie di trasferimento del rischio, alla verifica dei requisiti richiesti dai finanziatori e all'analisi delle esposizioni che potrebbero influenzare la sostenibilità dell'investimento. Diversi player di mercato evidenziano come le soluzioni di risk management e trasferimento del rischio rappresentino un elemento di supporto per lo sviluppo delle tecnologie della transizione energetica, comprese rinnovabili, idrogeno e sistemi di decarbonizzazione. In altre parole, non è soltanto la polizza a creare valore. È la qualità complessiva della gestione del rischio a contribuire alla finanziabilità del progetto.

Nuove tecnologie, nuovi rischi

La trasformazione del mix energetico sta portando sul mercato asset caratterizzati da profili di rischio inediti. Tra questi spiccano i sistemi di accumulo energetico (BESS), oggi considerati uno degli elementi chiave della transizione energetica. Tuttavia, la presenza di batterie ad alta capacità introduce problematiche specifiche legate a incendi, thermal runaway, interruzione di esercizio e responsabilità ambientale.

Lo stesso vale per le infrastrutture dell'idrogeno, che richiedono valutazioni approfondite riguardo a produzione, stoccaggio e trasporto della sostanza. Secondo Renewable Energy Market Review 2026 di WTW, la crescente complessità tecnologica degli asset energetici rappresenta una delle principali aree di attenzione per il mercato assicurativo internazionale.

In questi contesti il broker specializzato svolge un ruolo di coordinamento tra sviluppatori, consulenti tecnici, compagnie assicurative e investitori, contribuendo a rendere il rischio più comprensibile, misurabile e trasferibile.

Climate risk: una variabile ormai strutturale

Se in passato gli eventi naturali estremi erano spesso considerati fattori eccezionali, oggi rappresentano una componente strutturale delle valutazioni di rischio. Violenti grandinate, alluvioni, incendi boschivi, ondate di calore e fenomeni meteorologici sempre più intensi stanno influenzando sia la progettazione degli impianti sia le strategie adottate dagli assicuratori. Diversi studi internazionali segnalano che il cambiamento climatico e la resilienza delle infrastrutture energetiche sono tra le principali preoccupazioni degli operatori del settore.

Per questo motivo, la consulenza assicurativa si integra sempre più spesso con attività di climate risk assessment, analisi geospaziali e valutazioni preventive finalizzate a migliorare la resilienza degli asset.

La convergenza tra rischio fisico e rischio cyber

Un'altra trasformazione destinata a incidere profondamente sul settore riguarda la crescente digitalizzazione delle infrastrutture energetiche. Sistemi SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), piattaforme cloud, sensori IoT e tecnologie di monitoraggio da remoto consentono di migliorare efficienza e controllo degli impianti, ma introducono anche nuove vulnerabilità. L’ampliamento delle reti energetiche verso modelli sempre più digitalizzati amplia la superficie di attacco e rende sempre più interconnessi rischio operativo e rischio cyber. Questo significa che la protezione di un impianto energetico non riguarda soltanto gli asset fisici, ma anche l'infrastruttura digitale che ne consente il funzionamento.

Una consulenza che accompagna l'intero ciclo di vita del progetto

Oggi il broker specializzato può supportare le aziende energy in attività che vanno ben oltre la ricerca delle coperture assicurative:

- Due diligence assicurativa e tecnica nelle operazioni di investimento;

- supporto alla bancabilità dei progetti;

- analisi dei rischi tecnologici emergenti;

- climate risk assessment;

- valutazione delle esposizioni cyber;

- gestione specialistica dei sinistri complessi.

In un mercato caratterizzato da innovazione tecnologica, crescente attenzione degli investitori e nuove sfide legate al clima e alla digitalizzazione, il vero valore della consulenza assicurativa consiste nella capacità di trasformare il rischio da elemento di incertezza a fattore gestibile e misurabile.

In SABSEG crediamo che la gestione del rischio debba essere affrontata fin dalle prime fasi di sviluppo di un progetto e non soltanto nel momento in cui si rende necessario collocare una copertura. L'integrazione tra competenze, conoscenza del settore e dialogo con investitori e stakeholder consente di costruire soluzioni in grado di trasformare il rischio da elemento di incertezza a leva strategica per la crescita.

Per il settore Energy, questa è probabilmente una delle condizioni essenziali per rendere sostenibile la transizione energetica nel lungo periodo.